Home / Blog

Blog

Pensieri e riflessioni personali sul mondo dei Social Network e del Digital Marketing

Feature Image

Tre lezioni di Marketing Web da Pinocchio

di , 31 Gennaio 2019

Se dici le bugie ti si allunga il naso come Pinocchio, “Attento a quei due, sono come il gatto e la volpe”. Fino a qualche settimana fa quello che associavo alla vita del burattino scolpito da Mastro Geppetto erano queste due reprimende tipiche da genitori e nonni e qualche reminiscenza del cartone animato.

Leggendo il libro, un regalo di Natale, (sì perché a 30 anni i regali di Natale diventano libri o utensili sconosciuti a uso domestico), ho riscoperto la vera storia del burattino, un racconto che va al di là di un naso che si allunga a ogni bugia.

La storia di Pinocchio è, a suo modo, un percorso di crescita personale, di redenzione. Al di là di tanti piccoli concetti applicabili alla vita quotidiana, tra le pagine della versione originale del libro ho ritrovato alcuni spunti applicabili al mondo della comunicazione online.

Quando Collodi scrisse Pinocchio, tra il 1881 e il 1882, Internet era un miraggio, non parliamo poi dei social network. E chissà cosa avrebbe pensato l’autore se gli avessero detto che il suo racconto a puntate un giorno sarebbe potuto diventare un e-book.

Eppure, percorrendo il mondo fantasioso e magico di questo bizzarro burattino, mi sono imbattuto in situazioni e consigli utili a ogni professionista o imprenditore che abbia a che fare con il mondo del marketing web e della comunicazione digitale.


Pazienza e sacrificio: le scorciatoie non portano da nessuna parte

Tra le tante figure sagge che circondano l’avventura di Pinocchio nel suo percorso c’è sicuramente il Grillo Parlante. Proprio lui (o meglio la sua ombra, visto che il buon Pinocchio gli aveva fatto fare una brutta fine. Sapete i saggi non piacciono a tutti) prova ad allontanare il burattino da quei due furbetti del Gatto e la Volpe.

“Non ti fidare, ragazzo mio, di quelli che promettono di farti ricco dalla mattina alla sera. Per il solito, o sono matti o imbroglioni!”

Certo, a chi non piacerebbe un campo dove seminando qualche moneta possa sorgere un albero di denari? Come biasimare il povero Pinocchio: i suoi pochi denari sarebbero potute diventare una ricchezza incommensurabile in pochissimo tempo ma soprattutto senza tanti sforzi…

Peccato però che  da questa esperienza il burattino ne sia uscito con un pugno di mosche in mano, perché il Gatto e la Volpe non erano altro che due grandi impostori: avevano capito chealle maggior parte delle persone far fatica non piace troppo; mentre, quello che piace, è la promessa di guadagnare tanto senza troppi sforzi.

Anche nel marketing web le scorciatoie sono molto allettanti: ti assicuriamo le prime posizioni, il tuo sito verrà inserito nel nostro network, e via di seguito…

Peccato però che quello in comunicazione digitale sia prima di tutto un investimento di lungo periodo. Costruire un brand, posizionarlo nel mercato, fidelizzare i clienti: sono tutte operazioni che richiedono pazienza, sforzi e costanza.

Pinocchio non si è trasformato in un bambino in un giorno, no?

Spesso il destino dei tanti consulenti che perseguono un’etica di cultura digitale è inizialmente quello del Grillo Parlante. Come affidarsi a qualcuno che non mi promette risultati certi?

Ma in fondo, anche il buon Pinocchio, che dopo essere stato trasformato in un asino, essere finito impiccato, aver vissuto nello stomaco di una balena, si è dovuto persuadere che per mettere insieme onestamente pochi soldi bisogna saperseli guadagnare o col lavoro delle proprie mani o coll’ingegno della propria testa”.


Non avere paura a donare qualcosa

Uno dei blocchi che ostacolano imprenditori e professionisti nella produzione di contenuti (al di là del tempo e dell’impegno) è la sensazione che “dare gratuitamente qualcosa” significhi automaticamente perdere il proprio lavoro.

Perché dovrei spiegare a una persona come risolvere un problema e renderlo autonomo? Chi mi chiamerà poi? Come farò a essere indispensabile?

Anche in questo caso è il grillo parlante a venirci in soccorso: ho voluto rammentarti il brutto garbo ricevuto, per insegnarti che in questo mondo, quando si può, bisogna mostrarsi cortesi con tutti, se vogliamo essere ricambiati con pari cortesia nei giorni del bisogno”.

Produrre dei contenuti, e donarli agli utenti, sotto forma di una guida, di un articolo di blog, di un post su Facebook, di un podcast o di un video tutorial non significa togliersi il lavoro.

Le persone cercano informazioni con la speranza di essere poi in grado di far da sé per evitare i “costi del professionista”.

Badate bene, però, ogni professionista ha qualcosa che l’utente comune non ha ed è l’esperienza in uno specifico settore: questa è la vera ricchezza.

In molti casi, il valore distintivo di un professionista, di un’azienda, di un negoziante è proprio l’esperienza diretta sul campo: posso leggere mille articoli sulle assicurazioni sulla casa ma non potrò mai avere le competenze di un assicuratore così come potrò leggere come sostituire un tubo di scarico di una macchina ma non avrò mai la praticità di un meccanico (non so nemmeno se esista il tubo di scarico di una macchina o se si chiami davvero così).

Donare qualcosa oggi per costruire credibilità nel tempo: questo è uno dei motivi per cui produrre contenuti informativi, utili e interessanti.

Se poi qualcuno non riconosce il valore dei vostri consigli o della vostra professionalità e si improvvisa tuttofare, siete proprio sicuri che sia la persona che vorreste come cliente???


Non è mai troppo tardi

In passato avete investito in comunicazione digitale, pubblicità online e marketing web senza ottenere i risultati sperati?

Prima di abbandonare questa forma di comunicazione digitale additandola come inutile, chiedetevi se avete fatto tutto quello che era nelle vostre capacità, se vi siete affidati alle persone giuste, se ci avete dedicato abbastanza tempo, allocato il budget o l’impegno necessario.

Anche il buon Pinocchio pensava di essere cresciuto troppo per la scuola “Dicevo – mugolò il burattino a mezza voce – che oramai per andare a scuola mi pare un po’ tardi…”

Eppure la sua fatina, tanto buona e tanto gentile, gli ricordò che: “Nossignore. Tieni a mente che per istruirsi e per imparare non è mai tardi.”

Se in precedenza non avete ottenuto risultati questo non significa necessariamente che quella della comunicazione online non sia la strada giusta.

Quello che potete fare è far tesoro di eventuali errori commessi per evitarli e ripartire con slancio: informatevi, leggete, guardatevi intorno e chiedete l’opinione di un professionista.

In fondo anche Pinocchio, prima di diventare un “bambino per bene” è dovuto passare dal Gatto e la Volpe, dalla Balena, dal Pescecane, da Mangiafuoco, dal Paese dei Balocchi e da tante altre esperienze poco fortunate ma che gli hanno insegnato a diventare grande e scegliere con cura le persone di cui circondarsi…